lippino S.E. Mons Oscar Solis per affidargli il coordinamento delle pastorali etniche,spagnoli, filippini, tailandesi, coreani, e via dicendo che vengono seguiti da sacerdoti etnici. Gli italiani sono “invisibili”.Il Vescovo accogliendo il 28 febbraio la delegazione Migrantes ha detto che la diocesi è attualmente provocata ed impegnata dal problema degli illegali, 11 milioni. Cosa fare per loro? Riforma della legge per i non documentati, come trattare quelli che lavorano illegalmente, evitare la rottura tra genitori e figli in quanto se nati in America sono cittadini americani mentre i loro genitori sono illegali, salvaguardia dei diritti umani e civili.
Come struttura la Chiesa locale si conforma sostanzialmente alla “Erga migrantes caritas Christi” del Pontificio Consiglio per la mobilità umana. È stato pubblicato un interessante documento congiunto, Vescovi americani e messicani, sulla situazione e le proposte possibili. Con i Vescovi
della frontiera messicana del resto i colloqui sono comunque regolari. Bisogna distinguere - ha chiarito - tra prima, seconda e terza generazione, coordinando in modo diverso per queste tre fasi servizio religioso e proposte culturali.Una situazione in cui sono coinvolti gli italiani, che rappresentano una emigrazione antica. E che le situazioni cambino lo si vede anche dalla ubicazione della Chiesa italiana di S. Pietro, già al centro della comunità italiana ed ora circondata da cinesi e coreani. Qui i padri Scalabriniani che l’hanno ereditato dai sacerdoti diocesani continuano a rendere il loro prezioso servizio pastorale.
Nella annessa sala della Casa d’Italia ha avuto luogo un banchetto delle associazioni calabresi e
molisane per il loro incontro associativo ed in onore degli ospiti don Domenico Locatelli, Direttore per gli italiani nel mondo ha manifestato la vicinanza della Chiesa italiana e ricordato la crescente importanza delel comunità italiane all’estero mentre Mons. Silvano Ridolfi, Responsabile della Stampa Migrantes, ha innovato a scoprire nelle radici la regione e la forza della integrazione e dei rapporti. A mezzogiorno la delegazione Migrantes – che comprendeva il Direttore generale Mons. Piergiorgio Saviola, il Direttore per l’emigrazione italiana don Domenico Locatelli e il Responsabile stampa Mons. Silvano Ridolfi – aveva partecipato ad una colazione offerta dal Console Generale d’Italia Diego Brasioli, che prossimo a rientrare in Italia, si è detto soddisfatto della collettività che qui ha raggiunto traguardi prestigiosi nella vita culturale e politica del paese.
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